OKKIO ricorre contro la nuova tassa di smaltimento dei rifiuti
| Attualità - Comunicati stampa |
I giorni scorsi OKKIO ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo cantonale (TRAM) sulla decisione del CdS in merito al Contratto di prestazione Cantone – ACR per lo smaltimento dei rifiuti per il 2012. Si tratta in realtà del seguito di un ricorso al TRAM, ancora inevaso, inoltrato nel 2009 subito dopo la pubblicazione del primo contratto di prestazione.
Il ricorso verte principalmente a chiarire se la tassa di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilabili, cosi come proposta dal citato contatto di prestazione è conforme alla legge federale e cantonale in materia, se il suo calcolo è fondato su criteri economici, e non sia una tassa di “natura politica” o influenzata da decisioni politiche.
Per OKKIO, ma anche per i cittadini ticinesi, è importante evitare di dover poi essere chiamati fra qualche anno a pagare i “costi veri” dello smaltimento dei rifiuti.
Fra le ragioni del ricorso vi è innanzitutto la legge federale sulla protezione dell’ambiente, recentemente confermata dalla sentenza del Tribunale federale, che stabilisce che le tasse di smaltimento devono essere conformi al principio di causalità, in modo che sia da incentivo alla separazione ed il riciclaggio dei rifiuti.
Secondariamente vi è il fatto che il Cantone, con la legge sull’ACR, ha imposto “politicante” un tetto massimo di 180 franchi la tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti.
Vi è poi la questione del corretto computo dei sussidi cantonali e federali nei costi da considerare per il calcolo della tassa di smaltimento. Deve essere impedito che i contribuenti paghino due volte per lo stessa prestazione (prima con i sussidi e poi con le tasse di smaltimento).
Le cifre finora presentate da ACR e dal Cantone mostrano che i rifiuti previsti da smaltire a Giubiasco sarebbero in aumento, da 142'000 ton. del 2010 alle 152'540 ton. nel 2012, quindi un inspiegabile (almeno per noi) aumento di ben 10'000 tonnellate. Alla faccia della separazione e del riciclaggio! Il trucco contabile ci sembra fin troppo evidente e semplice, si aumentano le tonnellate diminuendo cosi il costo per tonnellata, il tutto con un effetto per niente coerente con il principio di causalità ancorato nella legge federale.
Constatiamo inoltre che l’inceneritore, dimensionato e costruito per 140'000 ton, ne dovrà smaltire ben 10’000 sopra il suo limite tecnico. Ci sembra lecito chiedere se questo non pone rischi sulla sicurezza. Ci si chiede inoltre da dove vengono questi rifiuti supplementari, visto che i censimenti cantonali degli anni scorsi davano una leggera tendenza alla diminuzione.
Non dimentichiamo che più rifiuti vengono bruciati, più aumentano le ceneri e le polveri tossiche da mettere in discarica, vedi Lostallo/Sorte, e l’inquinamento dell’aria e delle acque.
Facendo un semplice calcolo si vede subito che la paventata riduzione di 5 franchi la tonnellata proposta dal nuovo contratto per il 2012, se si tiene conto delle 10'000 ton supplementari, diventerà un maggior costo per i cittadini ticinesi di ca. un milione di franchi. Proprio un bel risparmio! Ci sembra un po’ come la barzelletta di quello che ritorna a casa dopo aver fatto incetta di oggetti ribassati e dice trionfante: oggi ho fatto grandi risparmi, peccato che non avevo più soldi, altrimenti avrei risparmiato ancora di più!
Intanto ca. 110 Comuni ticinesi sono fuorilegge e continuano a non separare correttamente i rifiuti producendone circa 40% in più dei Comuni virtuosi, che hanno una tassa causale. L’adozione a tappeto di una tassa causale nel nostro Cantone permetterebbe di ridurre i rifiuti urbani di ca. 38'000 ton. ed i costi, per il solo smaltimento, di ben 6.5 milioni di franchi. E’ questa la direzione da prendere non quella dei ritocchi cosmetici della tariffa di smaltimento che hanno solo l’effetto di disincentivare la separazione ed il riciclaggio.
Ricordiamo che per ogni tonnellata di carta non separata e bruciata nell’inceneritore si spendono oggi 175 franchi, se invece la ricicliamo ricaviamo circa 20 franchi, con quindi 195 franchi a nostro favore! Senza dimenticare che cosi si evita di dover disboscare inutilmente nuove foreste.
Ma purtroppo sembra che questo sia un discorso ancora troppo difficile per chi si occupa della gestione dei rifiuti nel nostro Cantone. In ogni modo gli interessi non sembrano essere quelli di risparmiare e preservare l’ambiente e la nostra salute.
Il ricorso verte principalmente a chiarire se la tassa di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilabili, cosi come proposta dal citato contatto di prestazione è conforme alla legge federale e cantonale in materia, se il suo calcolo è fondato su criteri economici, e non sia una tassa di “natura politica” o influenzata da decisioni politiche.
Per OKKIO, ma anche per i cittadini ticinesi, è importante evitare di dover poi essere chiamati fra qualche anno a pagare i “costi veri” dello smaltimento dei rifiuti.
Fra le ragioni del ricorso vi è innanzitutto la legge federale sulla protezione dell’ambiente, recentemente confermata dalla sentenza del Tribunale federale, che stabilisce che le tasse di smaltimento devono essere conformi al principio di causalità, in modo che sia da incentivo alla separazione ed il riciclaggio dei rifiuti.
Secondariamente vi è il fatto che il Cantone, con la legge sull’ACR, ha imposto “politicante” un tetto massimo di 180 franchi la tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti.
Vi è poi la questione del corretto computo dei sussidi cantonali e federali nei costi da considerare per il calcolo della tassa di smaltimento. Deve essere impedito che i contribuenti paghino due volte per lo stessa prestazione (prima con i sussidi e poi con le tasse di smaltimento).
Le cifre finora presentate da ACR e dal Cantone mostrano che i rifiuti previsti da smaltire a Giubiasco sarebbero in aumento, da 142'000 ton. del 2010 alle 152'540 ton. nel 2012, quindi un inspiegabile (almeno per noi) aumento di ben 10'000 tonnellate. Alla faccia della separazione e del riciclaggio! Il trucco contabile ci sembra fin troppo evidente e semplice, si aumentano le tonnellate diminuendo cosi il costo per tonnellata, il tutto con un effetto per niente coerente con il principio di causalità ancorato nella legge federale.
Constatiamo inoltre che l’inceneritore, dimensionato e costruito per 140'000 ton, ne dovrà smaltire ben 10’000 sopra il suo limite tecnico. Ci sembra lecito chiedere se questo non pone rischi sulla sicurezza. Ci si chiede inoltre da dove vengono questi rifiuti supplementari, visto che i censimenti cantonali degli anni scorsi davano una leggera tendenza alla diminuzione.
Non dimentichiamo che più rifiuti vengono bruciati, più aumentano le ceneri e le polveri tossiche da mettere in discarica, vedi Lostallo/Sorte, e l’inquinamento dell’aria e delle acque.
Facendo un semplice calcolo si vede subito che la paventata riduzione di 5 franchi la tonnellata proposta dal nuovo contratto per il 2012, se si tiene conto delle 10'000 ton supplementari, diventerà un maggior costo per i cittadini ticinesi di ca. un milione di franchi. Proprio un bel risparmio! Ci sembra un po’ come la barzelletta di quello che ritorna a casa dopo aver fatto incetta di oggetti ribassati e dice trionfante: oggi ho fatto grandi risparmi, peccato che non avevo più soldi, altrimenti avrei risparmiato ancora di più!
Intanto ca. 110 Comuni ticinesi sono fuorilegge e continuano a non separare correttamente i rifiuti producendone circa 40% in più dei Comuni virtuosi, che hanno una tassa causale. L’adozione a tappeto di una tassa causale nel nostro Cantone permetterebbe di ridurre i rifiuti urbani di ca. 38'000 ton. ed i costi, per il solo smaltimento, di ben 6.5 milioni di franchi. E’ questa la direzione da prendere non quella dei ritocchi cosmetici della tariffa di smaltimento che hanno solo l’effetto di disincentivare la separazione ed il riciclaggio.
Ricordiamo che per ogni tonnellata di carta non separata e bruciata nell’inceneritore si spendono oggi 175 franchi, se invece la ricicliamo ricaviamo circa 20 franchi, con quindi 195 franchi a nostro favore! Senza dimenticare che cosi si evita di dover disboscare inutilmente nuove foreste.
Ma purtroppo sembra che questo sia un discorso ancora troppo difficile per chi si occupa della gestione dei rifiuti nel nostro Cantone. In ogni modo gli interessi non sembrano essere quelli di risparmiare e preservare l’ambiente e la nostra salute.
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