Giornata della memoria del 27 gennaio 1945
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Fu il giorno in cui le truppe sovietiche abbatterono il cancello di Oswiecim in Polonia, più comunemente chiamata Auschwitz, la vergogna del nazismo e anche del fascismo.
Questa data è stata per cui assunta e definita come la giornata della memoria, in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Una inchiesta condotta in Germania presso giovani uomini sotto i 30 anni ha stabilito che 1 su 3 non sa legare il momento storico al nome di Auschwitz. Questo risultato ha lasciato di stucco sia i responsabili dell'inchiesta come anche la popolazione. Memoria, dovrebbe essere sempre viva e rifarsi a quelle immani tragedie in cui due popoli, o meglio i loro condottieri hanno realizzato o tentato di realizzare, la loro pulizia etnica. Vediamo ancora molti film di quell'epoca, seconda guerra mondiale, in cui la violenza e l'insensibilità dei gerarchi e militari nazisti non ha conosciuto confine e non vi sono parole per descrivere le atrocità commesse. Poi corriamo velocemente agli anni novanta e leggiamo i fatti capitati nei balcani, per poi correre nuovamente ai giorni nostri nel mondo mussulmano, con le rivoluzioni e insurrezzioni popolari, giuste o sbagliate che siano, ci rendiamo conto come la nostra memoria è labile. Ma è mai possibile che non vi sia rimasto un minimo di memoria e di coscienza per ricordarsi delel atrocità, fine a solo scopo di procacciare il proprio ego a dispetto di etnie diverse, che hanno ugualmente ogni sacro e santo diritto di condurre una vita dignitosa nel rispetto reciproco delle persone e delle usanze. Ecco, forse oggi, come ieri e come domani, varrebbe la pena che ognuno, senza tanta platealità che è propria dei giorni nostri, si soffermasse nel proprio intimo a fare proprie alcune riflessioni e a rivolgere un preghiera per chi a sofferto allora, ma anche per chi ai giorni nostri subisce le stesse angherie da parte di governi e di gruppi di potere, magari anche rispettati nel contesto economico-sociale mondiale. Per mai più assistere a questi scempi, per mai più dover piangere delle persone torturate, per il rispetto massimo della persona e delle ideologie come delle appartenenze ad etnie. E che ognuno, dal fanatismo religioso faccia un passo retro, rientrando nei ranghi del civile vivere e della disputa dialettica. La ricerca della pace non va mai afforntata con la guerra o con atrocità, perché esponenzialmente il risultato sarà ampliato in base ai mezzi utilizzati al raggiungimento dell'obiettivo. Se alla pace si giunge con la dialettica, sarà sempre la dialettica e conseguentemente la democrazia a vincere sulla violenza. Vogliamo un mondo miglior? Allora anche noi nel nostro piccolo limitiamo ogni gesto che possa offendere il prossimo. Anche il semplice insulto, e chi insulta dimostra di non essere degno di poter vivere nel contesto mondiale e il semplice insulto è foriero di guerra. Ecco, magari prima di parlare, bisognerebbe essere in grado di valutare il nostro pensiero e poi agire di conseguenza. Anche nel nostro piccolo, questo ad alcuni che non possseggono l'intelligenza intellettuale, può risultare difficile. E l'arroganza di cui molti sono propri porta anch'essa a situazioni di tensioni, che potrebbero sfociare in atti che sono l'inizio di una guerra. Che ognuno, almeno oggi, si guardi allo specchio e possa alzare gli occhi per fissarsi senza avere vergogna di se stesso e se si vergognasse capisse il perché e ponga subito rimedio. E' semplicemente questione di amare la vita e il proprio prossimo !!! Chi non è neppure in grado di guardare dentro se stesso per evitare di vedere il proprio essere, che si faccia aiutare. dare una carezza, dire una buona parola ti fa sentire bene. Ecco la nostra memoria deve andare a tutti quei gesti di amore che abbiamo ricevuto, quei gesti che ci hanno permesso di oltrepassare momenti difficili, è sicuramente una prova di grande maturità interiore. Ricordiamoci allora delle atrocità e ogni volta che agiamo, pensiamo 10 volte prima di magari ferire irrimediabilmente il nostro vicino !!! Sempre e tutto nel disegno di Colui che sa già il nostro futuro e per discrezione ci lascierà ancora sbagliare, riprendendoci dopo sotto la Sua ala e il suo Perdono. (red/RB)
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 27 Gennaio 2012 07:46)













