Carbone: perdite milionarie all’orizzonte per AET in Germania
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Comunicato stampa dei Verdi. Per il carbone non tira una buona aria. L’Alta Corte Amministrativa di Münster invalida la licenza edilizia alla centrale di Lünen perché troppo inquinante. La BKW contabilizza perdite milionarie nella propria centrale a carbone di WIlhelmshaven.
E adesso si scopre che l’elettricită prodotta con il carbone tedesco per AET costa di piƶ di quella acquistabile sul mercato. All’orizzonte, perdite finanziarie milionarie su almeno vent’anni.I Verdi denunciano da tempo l’assurdită ambientale e finanziaria una degli investimenti carbonari di AET. Ora i peggiori timori si stanno puntualmente avverando: ai danni ambientali e alle peripezie giuridiche della centrale a carbone, si aggiunge un quadro finanziario desolante. Il prezzo dell’elettricită di Lünen, che AET dovră ritirare per contratto al prezzo di costo, sară superiore a quello dell’elettricită reperibile sul mercato.
Ricostruendo il prezzo dell’elettricită di Lünen, si arriva ad un costo di 68 €/MWh1. Considerato che l’energia sul mercato tedesco oggi costa 51-53 €/MWh, il maggiore costo è di 15 €/MWh. Considerando i 900GWh che AET dovrà ritirare in base alla propria partecipazione, questo comporterà maggiori costi per 13.5 milioni di Euro all’anno rispetto a ciò che AET avrebbe potuto pagare approvvigionandosi sul mercato. La perdita nei prossimi 20 anni è quantificabile in 270 milioni di Euro. Se il prezzo del carbone continuerà ad aumentare, e il cambio $/€ resterà sfavorevole, non è da escludere che questo bilancio peggiorerà ulteriormente.
A questo bilancio allarmante, va aggiunto il costo per il trasporto dell’energia in Ticino e le uscite per il fondo per le energie rinnovabili che, nelle intenzioni dei fautori del controprogetto all’iniziativa dei Verdi all’iniziativa “Per un’AET senza carbone”, avrebbe dovuto essere alimentato con i proventi della partecipazione di Lünen.
Questi fatti hanno costretto i Verdi a inoltrare all’indirizzo del Consiglio di Stato una dettagliata interrogazione volta a chiarire gli aspetti economici ed energetici, oltre che la responsabilità politica ed aziendale di questa vicenda.
Il tutto è tanto più grave se si considera che quanto sta avvenendo ora era stato denunciato a più riprese dagli oppositori alla partecipazione di AET, denunce cui hanno fatto da contraltare le
1 Sono conteggiati i costi marginali, la compensazione di CO2 e gli oneri finanziari. Non sono stati contemplati i costi operativi della centrale, non noti. Il dettaglio del calcolo del costo si trova sull’interrogazione al Consiglio di Stato allegata.
affermazioni rassicuranti di AET, del Consiglio di Stato e dei fautori del controprogetto all’iniziativa “Per un’AET senza carbone”.
I cittadini ticinesi hanno diritto alla chiarezza ed alla trasparenza. Ed è giusto che i responsabili di questa perdita milionaria per AET, e quindi per i ticinesi, si assumano le loro responsabilità.
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