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Un vero sportivo ammette i suoi errori. Nascondersi dietro ad un dito è vergognoso !
| Di noi - Redazionale |
E ci risiamo ancora una volta. Quello sport che mobilita masse di cicloamatori che pedalano per diletto e per stare bene con se stessi, è nuovamente sporcato da fatti che nulla hanno a che vedere con lo sport. Ultimo in ordine di data Contador, quel campione che saliva, pedalava e dominava, ora, per la giustizia, non era lui a pedalare ma le sostanze doppanti.
Vergognoso il fatto di usare sostanze proibite per ottenere risultati che sono direttamente proporzionali con le esigenze degli sponsor e del mondo venale al quale il ciclismo, ma non solo, è confrontato. E poi quando un atleta nega l'evidenza, come Contador tutti gli altri casi precedenti hanno negato comunicando scuse al limite della demenzialità, questoa fa declassare un campione, che tale rimane, se ammette l'errore. Ma è storia comune che questi campioni, o meglio chiamiamoli imbroglioni, sono uno specchio per allodole e speriamo non abbiano più a calcare le strade. Lo vediamo già da agosto 2012, quando Contador ritornerà alle corse, si farà passare da vittima. E' un semplice imbroglione, come lo sono tutti quegli sportivi che assumo sostanze proibite, non solo nel ciclismo ma in tutti gli altri sport. Perché agli occhi umani di chi vi scrive, risulta impensabile che degli uomini o donne che siano, possono giocare una partita di tennis per 6 ore, possano correre 5ooo metri in tempi stratosferici, possano giocare 50 minuti partite di Hockey e via dicendo. Il ciclismo paga per tutti, anche perché questi imbrogli sono realizzati come dei ''polli''. Altri sport, ben più in evidenza, compiono anch'essi sicuramente atti proibiti, ma evidentemente con maggior furbizia e scaltrezza. Come facciamo a fidarci quando uno sportivo compie un'impresa? Sarà frutto del suo allenamento e volontà di riuscita o è figlia di qualche droga dopante che ti permette di strafare e ti conduce diritto alla morte immediata ? Noi non ci fidiamo più dello sport, anche perché vediamo nel mondo dilettantistico cosa succede, è se lo rapportiamo ai professionisti dove circolano milioni di franchi, la relazione è presto fatto. Ma mai che uno sportivo esca con un'affermazione da UOMO: ''Signori mi scuso per avervi imbrogliato, accetto la sentenza e vorrò riprendere a fare competizione pulita dimostrando di aver capito la lezione''. Ma è troppo pretendere da questi personaggi un minimo gesto di umiltà e un senso etico della propria coscienza. Sarebbero anche degli esempi per la gioventù !!! Ho sbagliato, mi scuso non lo faccio più ed esorto tuttu a non assumere sostanze proibite. Ma a noi spettatori, se dei campioni si danno battaglia sullo Zoccolan a trenta chilometri orari o a 15 chilometri orari cosa cambia per lo spettacolo? Nulla !!! E allora che questi campioni, declassati ad imbroglioni che si dimostrino almeno una volta nella loro vita degli uomini veri !!!| < Prec. | Succ. > |
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