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Precisiamo cosa significa per noi apolitici ... forse non è il termine corretto.
| Di noi - Redazionale |
Quando leggiamo sui vari quotidiani, e riviste come anche sui blog dove si è definito ''organo informativo apolitico e aconfessionale'' forse la terminologia non è quella più appropriata. Cosa significa fare politica ?
La parola politica significa letteralmente e storicamente l'arte del governare come anche l'arte dell'agire in opposizione al fine ultimo di poter arrivare a potere governare la città. Se noi per un attimo andiamo oltre alla definizione etimologica della parola, riscontriamo in varie letterature che il termine fare politica non necessariamente è legato esclusivamente all'arte del governare, ma semplicemente all'arte dell'esprime idee personali o line decisionali di gruppo. Ecco dunque come tutti i giornali che esprimono opinioni ed idee non potrebbero definirsi apolitici ma eventualmente apartitici. Ecco la separazione ideale e corretta del termine politica in senso lato. Anche noi, quando siamo stati costretti a notificare la nostra linea editoriale, condizione improrogabile peer poter essere accettati nell'associazione CH-MEDIA i nqualità di giornalisti liberi e associati, abbiamo sbagliato a definirci apolitici. Non è vero, noi dal primo giorno in cui pubblichiamo le informazioni vere a kilometro zero, noi facciamo di fatto politica. Esprimiamo opinioni, denunciamo fatti ed avvenimenti che anoi non sembrano eticamente corretti, per cui esprimendo giornalmente le nostre idee ed opinioni, abbiam ospabagliato a definire che il nostro giornale è apolitico. Allora definiamo una volta per tutte che il nostro giornale non è apolitico ma assolutamente è apartitico. E su questo punto non ci piove. La nostra redazione non è legata a nessun gruppo di potere e tanto meno ai partiti, ci sentiamo liberi di esprimere ogni nostra opinione indipendentemente dal pensiero o dalla linea politica di ogni partito. Non abbiamo alcun legame con nessun gruppo politico e se sosteniamo qualcuno, lo sosteniamo per la politica che applica indipendentemente dall'apaprtneneza partitica. Ok, chiarito il misfatto, e dopo aver letto parecchie definizioni trovate su internet o nelle tradizionali enciclopedie possiamo affermare che alcuni quotidiani abusano della terminologia e della interpretazione della stessa per definirsi apolitici. Non è vero, alcuni quotidiani in Ticino sono apartitici ma mai apolitici, basta leggerne i loro editoriali per valutare come siano politici e a volte, anche poco velatamente, parititi dipendenti. Allora sarebbe ben fare chiarezza una volta per tutte, fermo restando che un gionrale, sia in forma cartacea o eterea è politico ma non tutti sono anche apartitici. A noi interessa definire la nostra posizione, lascianod agli altri la libertà di non deifnire bene la propria strategia editoriale o di giocare, magari parafrasandone il significato, per permettersi di aumentare le vendite con una definizione non proprio cristallina. Certo perché se un giornale si professa linea editoriale di un partito, probabilmente perderebbe alcuni abobnamenti. E ancora una volta per l'audience e per soldi come anche per penetrazione nel mercato si ''giochicchia'' sulla terminologia. Noi siamo apartitici e facciamo politica come anche siamo vicini ai principi della nsotra religione cattolica, senza temere per questo di offendere chi fa politica differente e chi appartiene ad altre religioni. Noi li rispettiamo tutti, ma sottolineiamo, che i nostri principi religiosi sono quelli del cattolicesimo. Tanto dovevamo per onorare il mandato di informatori e per definire ai nostri utenti la nostra linea editoriale. (RED/rb)| < Prec. |
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